IL LIBRO “RIPARARSI” E ALTRE NEWS
ANIMA IN MOVIMENTO – DANZATERAPIA
PROSSIMI INCONTRI 2025
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NEWS 2025
Se stai cercando un professionista qualificato nel campo della psicoterapia, della consulenza familiare o delle tecniche di rilassamento, la Dott.ssa Elena Cavaciocchi è la scelta ideale. Contattala ora per fissare un incontro e avviare il tuo percorso verso il benessere psicologico e emotivo.
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Siamo felici di annunciarvi una nuova presentazione al Chiosco della Strega, della nuova edizione de Il bosco fiorito, a cura di Letizia Renzini, vicepresidente di Maps Italia! Ne parliamo con la curatrice e con Elena Cavaciocchi, psicoterapeuta, e Fabio Bracci, sociologo e membro della campagna europea Psychedelicare.eu
Abitare se stessi è un equilibrio delicato tra accettazione e azione, tra fiducia nell’universo e fiducia nelle nostre capacità creative. In questo equilibrio è possibile trovare la via verso la libertà e la realizzazione più profonda.
«Lasciati nascere è una ricerca, una testimonianza che danza sul confine. La meditazione mindfulness è sia soggetto che oggetto della ricerca. Più che ricercarla, la si trova. Compare, come la forma tridimensionale negli stereogrammi, quando lo sguardo si fa vista: riceve; trova. La pienezza mentale infatti E’, la abbiamo esperita da bambini, quando ancora eravamo uno, nell’integrazione psicosomatica che poi è andata perduta.» Dalla prefazione di Elena Cavaciocchi
i Corsi Afa. Si esibiscono in teatro
4. Afa fibromialgia
Anche ai Corsi A.F.A. Che vuol dire?
Che quello che vedrete non è frutto di idee coreografiche della Conduttrice, ma della creazione del Gruppo ispirata a un tema.
Nell’ordine: la prima rappresentazione è una riflessione corporea sui momenti up e down, che si caratterizzano come apertura, speranza, fiducia… i primi, e chiusura, ritiro, contrazione…i secondi. Poi…l’incontro con l’altro, con le sue ambivalenze, le fasi di attrazione e repulsione … fino alla creazione di una forma naturale unica, connessa, che radica e si radica nella realtà. Le danzatrici sono alcune donne che vivono a Villa Martelli, affette da disturbi psichiatrici gravi, che danzano insieme alle loro voci, anche quelle che dicono loro di non farlo.
Nella seconda esibizione vi godrete un esilarante gruppo di ragazzi e ragazze con disabilità complesse, condotte da una 95enne, muniti di bastoni, carrelli, protesi, chiodi ed altre suppellettili del quotidiano. E proprio gli oggetti di tutti i giorni diverranno ingredienti fondamentali della loro danza. A dimostrazione che la bellezza e la passione – e il coraggio – non hanno età – e neanche orario.
La terza è una insospettabile preghiera pop a cui, udite udite, seguirà la ricapitolazione danzata dei momenti difficili della vita. Provando poi a sciogliere le posizioni di dolore, fisico ed emotivo, e ridare respiro al corpo; per incontrarsi, anche loro, in una nuova forma. E questo è il CorsoAfa del lunedi.
Infine, il mio gruppo di donne con fibromialgia. Sono bellissime, non vi accorgerete che soffrono. È questa la dannazione delle donne, spesso. Eppure, la loro danza racconta che: fo tre passi e poi mi blocco. E cerco un appoggio. Ma più spesso divento io l’appoggio, va sempre così. E così piano piano ci si consuma… o forse a consumarsi è la nostra vecchia forma, per lasciarne emergere una nuova, chissà. Non vi spoileriamo la fine.